Oggetti Collegati
Telescopio Dwarflabs Dwarf Mini: test / recensione
Pubblicato su: 29-11-2025 / Modificata: 29-11-2025
Sono passati 2 o 3 anni da quando Dwarflab, Seestar e Vaonis si sono lanciate nell’avventura dei telescopi elettronici per il grande pubblico, e questo ha cambiato tutto. Un tempo i telescopi erano strumenti complicati da maneggiare e installare, e ci voleva anche una grande dose di pazienza per fare fotografia. Ci sono passato anch’io, ho ancora il mio “vecchio” telescopio da 750 mm ma ormai fa da oggetto decorativo perché non ho tempo per usarlo.
Nel bene o nel male, viviamo in una società in cui la pazienza non è più la norma e tutto deve essere veloce. Questi tre marchi l’hanno capito molto bene progettando prodotti semplici da utilizzare e capaci di produrre risultati abbastanza rapidi senza fatica. Sono tutti controllati da un’applicazione e bastano pochi clic per avviarli e iniziare a fotografare il cielo.
Questo Dwarf Mini è il 5° telescopio elettronico che testo; ho provato anche il Dwarf 2 e il Dwarf 3 della stessa marca. Questo nuovo Dwarf Mini si allontana dai suoi predecessori optando per un tubo orientabile separato e un formato molto piccolo. Ora non mi resta che incrociare le dita per un cielo sereno il prima possibile, così da poterlo testare!
Dove acquistarlo?
Il Dwarf Mini è disponibile in preordine sul sito ufficiale al prezzo di 399$:
Dwarf Mini / Dwarflabs.com
Unboxing
La scatola contiene il telescopio, un cavo di ricarica (USB tipo C), un manuale, un filtro solare e un panno morbido per pulire l’ottica.
Lo scrivo spesso: il packaging non serve a molto, ma spesso dà un’indicazione sulla maturità del prodotto e del marchio che lo commercializza. Dwarflabs non è al suo primo telescopio e si vede. Questo Dwarf Mini è chiaramente diventato un prodotto destinato alla grande distribuzione e non mi sorprenderebbe vederlo sugli scaffali dei negozi fisici.
Linea temporale
28/11/2025: ho ricevuto il telescopio, posso iniziare il test ma i progressi dipenderanno molto dal meteo e dalle condizioni del cielo. Non so quindi quanto tempo mi ci vorrà per completare questa recensione.Presentazione
Ecco una panoramica dei 3 telescopi Dwarf che ho testato:
Questo nuovo modello non ha nulla a che vedere con i precedenti e, se non ci fosse il logo Dwarflabs, si potrebbe pensare che appartenga a un’altra marca. Non so se questo sia un indizio per i modelli futuri o se si tratti solo di un esperimento; il formato mi sembra più adatto ma lo vedrò nell’uso.

Per caricare il telescopio, basta collegarlo a un qualsiasi caricatore USB. Il cavo è incluso nella scatola ma il caricatore no. La porta USB serve per caricare il telescopio ma anche per accedere alla memoria interna e recuperare i file prodotti. Non è obbligatorio perché puoi recuperarli anche dall’applicazione, ma se vuoi i file grezzi puoi farlo tramite la porta USB.
Per accendere il telescopio basta premere il pulsante grande. Quando il pulsante è circondato di verde, è pronto per connettersi al telefono. Gli altri indicatori mostrano la batteria restante. Poiché è collegabile tramite USB, puoi anche usare una powerbank per aumentarne l’autonomia.
La base ruota completamente ed è quasi silenziosa, quindi non sveglierai i vicini se decidi di passare la notte all’aperto a osservare le stelle.
Configurazione
Configurare un telescopio di questo tipo non richiede alcuna competenza tecnica, basta seguire le istruzioni dell’applicazione.Ecco cosa bisogna fare, passo dopo passo:
Scaricare l’app Dwarflabs dal Play Store o dall’Apple Store
Avviare l’app e dalla schermata iniziale scegliere “connettersi”
Accettare le eventuali autorizzazioni richieste dall’app; la geolocalizzazione è molto importante perché permette al telescopio di determinare la sua posizione rispetto al cielo. Devi concedere l’accesso a wifi, bluetooth, gps e posizione.
L’app cercherà il telescopio; assicurati che la luce attorno al pulsante di accensione sia verde. In teoria l’app troverà subito il dispositivo.
L’app si connetterà al telescopio e qui bisogna capire un principio di base: la connessione tra il telefono e il telescopio avviene tramite wifi, ciò significa che non sarai più connesso al wifi di casa. Il telefono utilizzerà la sua connessione 4G/5G per accedere a internet ed eventualmente fare aggiornamenti. È un comportamento normale, comune a tutti i telescopi di questo tipo.
Probabilmente dovrai effettuare un aggiornamento del telescopio e attivarlo
Dopo l’aggiornamento, il telescopio si riavvierà e una volta terminato potrai iniziare a utilizzarlo.
Applicazione
L’app è il cuore del prodotto perché senza di essa non si può fare nulla. L’app Dwarflabs è molto migliorata rispetto alla versione precedente: offre modalità automatiche per i principianti ma permette anche di modificare impostazioni più avanzate per sfruttare al meglio il telescopio.Dalla schermata iniziale hai due opzioni per usare il Dwarf Mini:
Clicchi sul telescopio e accedi a un’interfaccia di controllo che consente di guidare manualmente il telescopio, scattare foto e registrare video. Se non hai mai usato questo tipo di prodotto, ti consiglio di iniziare con la seconda opzione.
Clicchi sull’icona Atlas in basso. L’app probabilmente ti chiederà di aggiornare il catalogo prima di iniziare. Una volta fatto, avrai a disposizione un catalogo di oggetti celesti da osservare, sia selezionandoli da una lista sia esplorando il cielo sul telefono. In entrambi i casi, una volta scelto l’oggetto, utilizzi la funzione “go to” e il telescopio si dirigerà automaticamente verso di esso e inizierà l’osservazione.
Se scegli l’opzione 2, punterai il cielo alla cieca, il che significa che l’oggetto potrebbe non essere visibile dalla tua posizione. Te ne accorgerai rapidamente se lo schermo rimane nero; in questo caso dovrai puntare un altro oggetto.
Osservazione del sole
Non ancora testatoOsservazione della luna
Non ancora testatoOsservazione dei pianeti
Non ancora testato, ma devo precisare che questo telescopio non è progettato per osservare i pianeti: la sua focale è troppo corta. I pianeti appariranno appena più grandi di una stella e non vedrai molti dettagli.Osservazione del cielo profondo
Non ancora testatoAutonomia della batteria
Non ancora testatoConnettività
Non ancora testatoConclusione / Opinione
Non ancora completato
LAURENT WILLENCapo di me stesso su questo blog
Condivido le mie passioni sul mio blog nel tempo libero dal 2006, preferisco quello alle sciocchezze in TV o sui social network. Lavoro da solo, sono senza dubbio uno degli ultimi sopravvissuti al mondo dei blog e dei siti personali.
La mia specialità? Il digitale in tutte le sue forme. Ho trascorso gli ultimi 25 anni lavorando per multinazionali dove ho gestito team digitali e generato ricavi per oltre 500 milioni di euro all'anno. Ho esperienza nel settore delle telecomunicazioni, dei media, dell'aviazione, dei viaggi e del turismo.











Domande/Commenti